60 PAESAGGI A COLORI – Fotografie del nostro mondo

Fotografie di © Valerio Bellone
Anno – 2006-2015

“Il corpo e la mente di un artista sono uno strumento attraverso il quale la natura descrive se stessa a se stessa, esplorando e comprendendo la propria identità. Come disse Cézanne: Io divento la coscienza soggettiva del paesaggio e il mio dipinto ne diventa la coscienza oggettuale.
(…) L’arte guarisce il male profondo della nostra cultura: il senso di alienazione, di separazione e di disperazione, e il desiderio d’amore. Noi non vediamo soltanto un’opera d’arte, ma vi partecipiamo. La natura dell’arte è quella di recuperare il mondo che abbiamo rifiutato, il mondo che abbiamo definito altro, separato e fatto di materia inerte per farne di nuovo un mondo intimo, vicino, e comprendere che il nostro sé è fatto della sua stessa essenza.
Non è un rapporto che passa attraverso la vista o l’udito, ma un rapporto d’amore, intimità e immediatezza.
Un artista è semplicemente una persona che non ha dimenticato la libertà, l’innocenza, la freschezza e l’intimità dell’esperienza, e il suo ruolo è quello di trasmettere all’umanità questa esperienza più profonda della realtà. L’arte è ricordo e amore, una spada che discrimina tra l’apparenza e la realtà.
(…) La bellezza non appartiene agli oggetti, e l’arte non è rappresentazione nè astrazione: è rivelazione, la rivelazione che la sostanza di tutte le cose è l’amore e non la materia inerte.
Paul Cézanne diceva: Non è vero che tutto finisce, svanisce? La natura è sempre la stessa, ma niente di ciò che ci appare nella natura permane. L’arte deve quindi rendere il fremito della sua permanenza assieme a tutti i suoi mutamenti. Deve darci un assaggio della sua eternità.”
Rupert Spira

  • :