Nonluoghi
Forme e geometrie perfette che nel tentativo di superare l'ordine della natura, del "divino", dimenticano che la perfezione sta nell'imperfezione. Imperfezione che rende vivi i luoghi, che diversamente non vengono vissuti bensì utilizzati, diventando enormi totem da visitare, ammirare e venerare come nuovi Dei. Dei economici, perché adibiti a centri del commercio, mortalmente angoscianti, ma fascinosamente rassicuranti perché ci danno l'illusione di poter sfuggire dal pericolo della selvaggia natura e da quell'istinto che per millenni ci ha resi liberi e vicendevolmente pericolosi.
Come degli alieni in visita in un pianeta ostile costruiamo quindi enormi e minimali scatole in muratura e giganteschi scheletri di metallo, contenitori di esseri umani che impulsivamente spendono o soggiogatamente producono per placare compulsivi bisogni materiali utili a colmare un antico senso della vita ormai dimenticato.
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