ON BOARD

Photos and text © Valerio Bellone
Year – 2015/2016

Italians have been protagonists of the largest migratory exodus in modern history. In little over a century are expatriate twenty-four million people.
In recent years the global economic crisis has generated a new migratory flow from the south to the north of Italy and Europe. We are witnessing a new exodus, and mainly concerns the Sicily, who is the protagonist region of 110,000 inhabitants, mostly young, expatriate in a sole year.
These new graduates and highly skilled migrants, with the sons of the old immigrants are part of a flow that each year, in large cruise ships, plows the Tyrrhenian Sea, during the Christmas and summer holidays.
The great comeback down south is characterized by Italian-foreign families that ply the seas eager to get back in the never forgotten motherland, at least once a year.
Thanks to the huge ships, old and new immigrants have the opportunity to fill the own cars with native food and drink, which are difficult to find in other parts of Europe. A cheerful and at the same time melancholy rite, that involves thousand of people every year.

A BORDO
Fotografie e testo introduttivo © Valerio Bellone
Anno – 2015/2016

Gli italiani sono stati protagonisti del più grande esodo migratorio della storia moderna. In poco più di un secolo, a partire dal 1860, sono state registrate più di ventiquattro milioni di partenze.
La recente crisi economica globale ha generato negli ultimi anni un nuovo flusso migratorio dal meridione dell’Italia verso il settentrione e l’Europa. Si sta assistendo ad un nuovo esodo, che riguarda prevalentemente la Sicilia, protagonista di una nuova fuga di giovani.
Questi nuovi emigranti, laureati e altamente specializzati – insieme ai figli dei “vecchi” emigrati -, fanno parte di un flusso che ogni anno attraversa il Mar Tirreno in grandi navi da crociera, durante le festività natalizie e le ferie estive.
Il grande rientro verso sud è caratterizzato da famiglie miste italo straniere che solcano i mari vogliose di tornare almeno una volta l’anno nella terra madre mai dimenticata. Grazie alle immense navi si ha la possibilità di imbarcare le autovetture che vengono riempite di cibi e bevande autoctone, difficilmente reperibili in altre parti d’Europa. Un rito allegro e al tempo stesso malinconico che ogni anno coinvolge migliaia di persone.

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