Resti - L'altro volto della conca d'oro
"I veri popoli barbari non sono quelli che non hanno mai conosciuto la grandezza ma quelli che, avendola conosciuta in passato, non sono più in grado di riconoscerla" (Marcel Proust)
Mura, utensili, icone religiose, rifiuti, messaggi, residui, rovine e porte d'ingresso verso chissà quali dimensioni, sono i resti di Palermo, una città di un vecchio mondo, anacronistica nel suo degrado e tragicamente comica nell'essere caricatura di se stessa.
Resti storici sono mischiati e spesso oscurati dagli scarti di un'umanità irriguardosa e arrogante. Improvvisate scritte sui muri, comunicazioni personali, si accostano con disarmante naturalezza ad icone religiose, un tempo luoghi di sosta per credenti in cerca del perdono.
Una sedia rotta, un edificio crollato, un cumulo di vecchi vestiti, un frigorifero abbandonato, un'autovettura incendiata ed una padella appesa ad un muro sono in egual modo elementi di una scenografia del degrado, che nel suo insieme assume un'omogenea e diabolica estetica.
Brutture che sono parti integranti di una città martoriata da un'invasione barbarica, i cui protagonisti sembrano essere i propri abitanti.
Altre fotografie di questo progetto ›› |