Memories from Berlin (2011)

Racconto

Il primo ricordo che ho di Berlino risale al novembre ’89, avevo dieci anni e mio padre era appena tornato da quella città in grande fermento. Ancora oggi conservo alcuni pezzi del vecchio muro che lui stesso stacco a picconate.
Personalmente conobbi Berlino ben diciassette anni dopo, quando avevo appena cominciato a considerare la fotografia come un percorso di vita. Fotografavo già da tempo, dedicandomi ai paesaggi, e fino ad allora non avevo mai pensato che sarebbe potuto diventare il mio principale mezzo espressivo.

La città che scoprii nel 2006 era completamente diversa da quella vista da mio padre. Nella zona est si respirava un’aria underground e la zona ovest si stava piacevolmente contaminando di “Est Europa”. Il risultato era un affascinante mix artistico che spaziava dalla musica alle arti visive.

La vera conoscenza della città però la feci nel 2011, quando vi approdai con l’intento di restarvici. Ma trovai una nuova trasformazione della città. Berlino era diventata più borghese. La generazione di artisti emergenti, che avevo visto soltanto cinque anni prima, sembrava già un lontano ricordo ed era stata, in parte, rimpiazzata da un’ondata di nuovi emigranti laureati in cerca di lavoro.

Oggi la capitale tedesca è sicuramente una delle città europee più alla moda e interessanti, anche se l’est sta svanendo per lasciare il posto ad un pericoloso appiattimento filo-americano che incombe sulla città e che rischia di snaturarla, come avvenne in passato per città come Londra e Parigi.

La fotografia segue di pari passo l’evoluzione interiore e personale di un fotografo che ad ogni nuova esperienza, rinnova la propria visione. Berlino ha influito nel mio modo di interpretare visivamente gli spazi e le persone che li vivono, attraverso la sua contro-cultura, le ex macerie e i nuovi complessi architettonici.

Le fotografie qui mostrate sono una piccola raccolta della mia esperienza berlinese del 2011.

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