Playing with light, shadows and geometry

Light and shadow: Sydney, Berlin, Valencia

On this webpage you can see only a preview of the work. If you want to have more informations and see all the photos of this collection, for exhibitions of my work or other, please contact me.

Sydney

Sydney was the first city in which I have had occasion to work with photography on a professional level in 2006. It is here that I have been commissioned my first jobs related to travel photography and it is here that in 2000, when I was still 19 years I discovered what it meant to live in a truly multicultural city.

 

Berlin

The first memory I have of Berlin was in November ’89, I was ten years old and my father had just returned from that city. I still have few pieces of the old wall that he detachment with a pickaxe.
Personally I met Berlin seventeen years later, when I had just begun to consider photography as a way of life.
The city discovered in 2006 was completely different from the view from my father. On the east there was an underground atmosphere and the west was pleasantly contaminating of “Eastern Europe”. The result was a fascinating mix of art that ranged from music to visual arts.
True knowledge of the city, however, had in 2011, when I landed with the intention of living there. But I found a new transformation of the city. Berlin had become more bourgeois. The generation of emerging artists, I had seen only five years before, already seems a distant memory, and has been, in part, replaced by a wave of new graduate immigrants seeking for work.
Today, the German capital is definitely one of Europe’s most fashionable and interesting, although the east is fading to give way to a dangerous flattening pro-American incumbent on the city and that risks distorting it, as happened in the past in cities such as London and Paris.
Photography goes hand in hand with the internal evolution of a photographer, and each new experience renews the vision.
Berlin has influenced the way I visually interpret the space and the people who live there, through its counter-culture, the former rubble and the new architectural complexes.

 

Valencia

In 2015, I stopped for eight days in Valencia, a city that brought me back the desire to play with light and shadow. I have spent most of my time in the Turia park, a former river, now buried, where it takes place much of the exuberant and sporty sociability of the Valencian inhabitants. Here, along the beaches and in the old town, a mix of ethnic groups and social classes is intertwined with constant tourism, in a city that – listening what who live here say – is dazzled by sun for 300 days a year.

 


 
Testo in italiano

In questa pagina puoi vedere solo un’anteprima del lavoro. Se vuoi avere altre informazioni e vedere tutte le fotografie di questa collezione, per esposizioni del mio lavoro o altro, contattami.

Sydney

Sydney è stata la prima città nella quale ho avuto occasione di lavorare professionalmente con la fotografia. È qui che mi sono stati commissionati i miei primi lavori legati alla fotografia di viaggio ed è qui che nel 2000, quando avevo ancora 19 anni, scoprii cosa significasse vivere in una città realmente multiculturale.

 

Berlino

Il primo ricordo che ho di Berlino risale al novembre ’89, avevo dieci anni e mio padre era appena tornato da quella città in grande fermento. Ancora oggi conservo alcuni pezzi del vecchio muro che lui stesso stacco a picconate.
Personalmente conobbi Berlino ben diciassette anni dopo, quando avevo appena cominciato a considerare la fotografia come un percorso di vita. Fotografavo già da tempo, dedicandomi ai paesaggi, e fino ad allora non avevo mai pensato che sarebbe potuto diventare il mio principale mezzo espressivo.
La città che scoprii nel 2006 era completamente diversa da quella vista da mio padre. Nella zona est si respirava un’aria underground e la zona ovest si stava piacevolmente contaminando di “Est Europa”. Il risultato era un affascinante mix artistico che spaziava dalla musica alle arti visive.
La vera conoscenza della città però la feci nel 2011, quando vi approdai con l’intento di restarvici. Ma trovai una nuova trasformazione della città. Berlino era diventata più borghese. La generazione di artisti emergenti, che avevo visto soltanto cinque anni prima, sembrava già un lontano ricordo ed era stata, in parte, rimpiazzata da un’ondata di nuovi emigranti laureati in cerca di lavoro.
Oggi la capitale tedesca è sicuramente una delle città europee più alla moda e interessanti, anche se l’est sta svanendo per lasciare il posto ad un pericoloso appiattimento filo-americano che incombe sulla città e che rischia di snaturarla, come avvenne in passato per città come Londra e Parigi.
La fotografia segue di pari passo l’evoluzione interiore e personale di un fotografo che ad ogni nuova esperienza, rinnova la propria visione. Berlino ha influito nel mio modo di interpretare visivamente gli spazi e le persone che li vivono, attraverso la sua contro-cultura, le ex macerie e i nuovi complessi architettonici.

 

Valencia

Nel 2015, durante un giro nella Spagna del sud, mi sono fermato otto giorni a Valencia, città che mi ha fatto tornare la voglia di giocare con luci e ombre.
Mi sono concentrato soprattutto nel variegato parco Turia, un ex fiume ormai interrato oggi punto di incontro della città, nel quale si svolge gran parte dell’esuberante e sportiva socialità degli abitanti valenciani. Qui, lungo le spiagge e nel centro storico, un mix di etnie e classi sociali si intreccia con il costante turismo, in una città che, a detta di chi la vive, é abbagliata dal sole per 300 giorni all’anno.

Year
2011-2015
Location
Berlin (Germany), Sydney (Australia), Valencia (Spain)
Photography
© Valerio Bellone

2019, © Valerio Bellone
All Rights Reserved

Right button is disabled.
Download images is prohibited.